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Nei giorni scorsi ha fatto un gran discutere la scelta degli sviluppatori di Raspberry Pi OS (il fu Raspbian) di introdurre, in modo abbastanza subdolo, un repository Microsoft alla lunga lista dei repository presenti di default. In tanti si sono lamentati anche sul forum ufficiale di Raspberry. Non tanto per la mossa in quanto tale, ma per come è stata condotta la faccenda. Gli utenti, conosciamo bene la diffidenza dell’ambiente Linux/open

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Torniamo a parlare di Fuchsia OS, il nuovo sistema operativo open source cui sta lavorando da anni Google. Dopo l’apertura dell’azienda di Mountain View ai contributori esterni arrivano ulteriori interessanti novità. Per chi non lo sapesse, Fuchsia OS ambisce a diventare, in un colpo solo, il diretto successore di Android e Chrome OS. Pare che Big G voglia farlo funzionare trasversalmente su dispositivi per l’IoT, sugli smartphone fino a laptop e

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Canonical ci è cascata di nuovo. Gli sviluppatori di Ubuntu devono essersi tirati addosso qualche maledizione perché negli ultimi anni stanno avendo diversi problemi a margine del rilascio di nuove immagini .iso. In questi giorni si sono cosparsi il capo di cenere e hanno annunciato nuove immagini di Ubuntu 20.04.2 LTS, ufficialmente disponibile da una decina di giorni, a causa di un bug che impediva una corretta installazione. In particolare, sembrano

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Bwall (ovvero Battery Wallpaper) è uno script Bash che usa una serie di immagini di sfondo per indicare la batteria rimanente. Lo sfondo è animato mentre la batteria è in fase di ricarica. Quando non state caricando il laptop, Bwall mostra il livello della batteria, cambiando l’immagine di sfondo in base alla percentuale di batteria corrente.

Ci sono ben 21 diversi sfondi ma la cosa bella è che essendo uno script di

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Sono passati un paio di mesi dall’ultimo articolo dedicato ad elementary OS qui su LFFL. Articolo in cui vi ho mostrato in anteprima le novità in arrivo con la prossima release (elementary OS 6): dark style e gestures multi-touch. Oggi vi do un nuovo aggiornamento, parliamo di diversi aspetti del sistema operativo che stanno ricevendo miglioramenti importanti.

elementary OS, migliorie importanti

Un’area su cui gli sviluppatori hanno lavorato è la schermata di avvio

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Molti utenti Raspberry Pi si sono accorti che,un aggiornamento recente del sistema installa segretamente un repository di Microsoft. Ecco cosa sta succedendo e come ripulire il proprio sistema operativo dalla longa manus di Redmond.

Raspberry Pi OS ed il repo Microsoft nascosto

Uno dei possibili sistemi operativi utilizzabili sul Raspberry Pi è Raspberry Pi OS, la cui prima release, denominata Raspbian, risale al 2015 mentre l’ultima è stata rilasciata da poco. Questa distribuzione

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The Document Foundation ha annunciato LibreOffice 7.1 a sei mesi di distanza dalla versione 7.0, disponibile da agosto. Questa nuova release è il primo importante aggiornamento del 2021. Diamo dunque uno sguardo alle principali modifiche introdotte dagli sviluppatori.

Innanzitutto è bene parlare del nome di LO, che cambi: la versione classica è ora denominata “LibreOffice Community Edition“. L’etichetta “community” sta ad indicare che si tratta di una versione supportata solo dalla comunità

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In tempi di smart working, didattica a distanza e socialità ridotta al minimo ognuno di noi comunica maggiormente attraverso la rete. “Trovarsi” in videochiamata sta diventando normale e app come Zoom, Teams, Google Meet stanno registrando numeri da record. Spesso, mentre si lavora, è necessario prendere appunti, segnarsi un concetto, o rispondere ad una e-mail mentre si partecipa ad una riunione. Un’app come Hushboard permette di non disturbare i colleghi e

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Deskreen è un’applicazione free ed open source che ritengo geniale. Il nome è molto significativo e nasce dall’unione delle parole “desktop” e “screen”. L’app, infatti, può essere usata per trasformare qualsiasi device dotato di browser in un monitor secondario. Deskreen è multipiattaforma e può essere usata su Linux, Windows e macOS.

Permette di utilizzare un telefono, un tablet (non importa il sistema operativo), una Smart TV e qualsiasi altro dispositivo dotato di

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Nonostante il kernel Linux abbia decine di migliaia di contributori ogni tanto qualche falla di sicurezza riesce a nascondersi tra le pieghe del kernel. In questi giorni i ricercatori di Qualys hanno scoperto una vulnerabilità grave in Sudo, che consentirebbe a un malintenzionato di ottenere i privelegi di root. Il bug questa volta sembra essere abbastanza serio ed è presente da quasi 10 anni. Chiaramente la falla è già stata patchata

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